Fatture Abbanoa in acconto ed a saldo: che differenza c’è?
Abbanoa utilizza diversi tipi di fatturazione dei consumi, non è sempre agevole capire le differenze. In questo articolo parliamo delle fatture in acconto ed a saldo e come può farti risparmiare soldi saperle distinguere.

La società Abbanoa provvede alla fatturazione dei consumi idrici in 2 momenti: in un primo momento con l’emissione della fattura in acconto, che “si basa su una stima del consumo: in assenza di lettura, si fa riferimento ai consumi precedenti dell’utenza, come rilevabili dalle ultime 2 letture o in assenza su medie storiche per tipologia. Sono pertanto stime di norma basate su consumi reali. Le fatturazioni in acconto sono diventate eccezionali nel sistema di fatturazione Abbanoa dal 2012.” (Fonte: sito Abbanoa).
In altre parole sono fatture basate su dati presunti relativi a letture effettive di un periodo precedente a quello oggetto di fatturazione nel caso in cui Abbanoa non dispone di letture certe o perché i tecnici non hanno provveduto a recarsi materialmente al domicilio dell’utente per leggerle o perché l’utente non si è avvalso della facoltà di comunicare l’autolettura egli stesso.
Su tale aspetto, è importante tenere presente, che la fatturazione su base presuntiva, è ammessa a condizione che il gestore del servizio, con una determinata frequenza, provveda alla lettura dei contatori e al conseguente “conguaglio” degli importi versati con i consumi reali dell’utente.
È ormai principio consolidato quello per cui l’utente è obbligato a pagare soltanto l’acqua (e in generale i servizi) di cui ha realmente usufruito. Pertanto, non può ritenersi legittima l’applicazione di canoni determinati esclusivamente su base forfettizzata o presuntiva.
Una volta acquisiti le letture effettive e comunque con una cadenza perlomeno semestrale (quindi 2 volte all’anno) la società erogatrice deve emettere La fattura di saldo che si basa su letture effettive, non stimate. La lettura indicata nella fattura è quella effettivamente rilevata in quel giorno presso il contatore a servizio dell’utenza. E’ la modalità ordinaria di fatturazione degli ultimi anni, in cui il servizio di letture di Abbanoa è divenuto più efficiente, salvo alcune croniche lacune.
Nel corpo della fattura si vedrà anche la decurtazione dell’importo corrispondente ai metri cubi già pagati in acconto. Ad esempio se in acconto ho pagato nell’anno 2016 per 100 mc € 1.000,00 e la successiva bolletta a saldo indica un consumo effettivo per il medesimo periodo di mc 150 per € 1.500,00, da tale somma verrà decurtata la somma di € 1.000,00 già pagata in precedenza.
COME DISTINGUO I DUE TIPI DI BOLLETTA?
Se una bolletta è in acconto od a saldo si può evincere facilmente leggendo la bolletta nella parte sinistra sotto la dicitura “Tipologia di fatturazione”. Nelle bollette in acconto ci sarà di sotto la dicitura “Bolletta di acconto – consumi stimati”, mentre in quella a saldo sarà “Bolletta di conguaglio – consumi rilevati”.
E’ UNA PROCEDURA LEGITTIMA?
Si, l’importante è che il gestore del servizio, con una determinata frequenza, provveda alla lettura dei contatori e al conseguente “conguaglio” degli importi versati con i consumi reali dell’utente.
A COSA PUO’ SERVIRMI CONOSCERE LA DIFFERENZA TRA I DUE TIPI DI FATTURE?
La distinzione è molto importante nel caso in cui si paghi in acconto (quindi in base a consumi presunti) una somma addirittura maggiore di quella poi richiesta a saldo, se ad esempio il nucleo familiare si è ridotto e di conseguenza il consumo idrico: in questo caso saremo divenuti creditori nei confronti di Abbanoa.
Tuttavia in questo caso sarà molto difficile ottenere indietro quanto pagato in eccesso, dato che la società si limiterà ad emettere delle note di credito a valere sulle bollette successive, cioè sconterà tale somma sui consumi successivi. Questo tipo di bollette si riconoscono perché davanti alla cifra da pagare ci sarà il segno del meno “-“.
