Bolletta per consumi idrici di € 18.347,34 causata da una perdita occulta ridotta ad € 455,80

Il sig. Mario (nome di fantasia) ha un’utenza di tipo non domestico che alimenta l’attività commerciale di cui è titolare. Nel 2020 ha ricevuto una fattura di € 18.347,34, il cui importo è da ricondursi ad una perdita occulta nell’impianto idrico dell’immobile, che l’utente ha prontamente riparato. Seguiva presentazione di reclamo al gestore per ottenere uno sgravio, tuttavia la riduzione proposta dalla società idrica era minima rispetto all’importo della fattura, di cui iniziava a sollecitare il pagamento. Pertanto l’utente rischiava il distacco dell’utenza, con conseguente chiusura dell’attività, oltre ad azioni di recupero del credito. A questo punto il sig. Mario si è rivolto al nostro Studio.
Abbiamo ricalcolato la fattura sulla base dei consumi storici dell’utenza ed appurato alcuni inadempimenti del gestore alle norme relative ai diritti dell’utente. Una volta terminata la verifica ed illustrato i risultati al cliente abbiamo presentato un ricorso al tribunale, facendo rilevare le inadempienze del gestore alle norme della Carta del servizio idrico circa la corretta informazione dell’utente in caso di consumi anomali e la regolare cadenza della fatturazione, oltre alla risibilità dello storno offerto dal gestore sull’importo della fattura contestata.
Il tribunale ha accolto la nostra richiesta di nominare un perito onde ricalcolare la fattura sulla base dei criteri da noi suggeriti ed al termine ha emesso sentenza (QUESTA) riducendo la fattura del 97,5% da € 18.347,34 a € 455,80, oltre la condanna della società idrica al pagamento delle spese legali e del perito del tribunale.
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