Ingiunzione Abbanoa di € 10.000,00 causata da una perdita occulta ridotta ad € 100,00

La Soc. Alfa Srl (nome di fantasia) ha un’utenza di tipo non domestico che alimenta l’attività commerciale di cui è titolare. Nel 2021 ha ricevuto una fattura di € 9.755,80 per 4 mesi di consumi idrici, il cui importo anomalo è da ricondursi ad una perdita occulta nell’impianto idrico dell’immobile, che l’utente ha fatto riparare da una Ditta specializzata. Ancora prima di poter presentare reclamo al gestore per richiedere uno sgravio sull’importo fatturato, la società idrica notificava ingiunzione di pagamento per il recupero del credito. Pertanto l’utente rischiava il distacco dell’utenza, con conseguente chiusura dell’attività, oltre al pignoramento del conto corrente. A questo punto la Soc. Alfa Srl si è rivolto al nostro Studio per essere tutelata.
I nostri consulenti hanno ricalcolato la fattura sulla base dei consumi storici dell’utenza ed appurato alcuni inadempimenti del gestore alle norme relative ai diritti dell’utente. Una volta terminata la verifica ed illustrato i risultati al cliente abbiamo presentato un ricorso al tribunale, facendo rilevare le inadempienze del gestore alle norme della Carta e del Regolamento del servizio idrico circa la corretta informazione dell’utente in caso di consumi anomali e la regolare cadenza della fatturazione, oltre alla risibilità dello storno offerto dal gestore anche in caso di accoglimento del reclamo.
Il tribunale ha accolto la nostra richiesta di nominare un perito onde ricalcolare la fattura sulla base dei criteri da noi suggeriti ed al termine ha emesso sentenza del 15.07.2025 (QUESTA) riducendo la fattura del 99% da €.9.755,80 a €.105,11, oltre la condanna della società idrica al pagamento delle spese legali e del perito del tribunale.
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